Concerti di Musica Classica

Auletica Mediterranea

AULETICA MEDITERRANEA

MUSICHE PER FLAUTI, ZAMPOGNE E CORNAMUSE, DAL MEDIOEVO AD OGGI

Gli strumenti a fiato hanno da sempre accompagnato la danza, fin dagli ancestrali riti dionisiaci del Mediterraneo, in particolare, per il loro suono potente, quelli ad ancia come le zampogne e le cornamuse. Questi antichissimi strumenti musicali presentano una interessante varietà, dovuta alle diverse storie dei popoli che li hanno utilizzati.

Con flauti, zampogne e cornamuse si traccia così una storia inedita di un repertorio di musiche da ballo del Mediterraneo di lontana e spesso sconosciuta origine, sia di tradizione orale sia antiche, arrangiate e adattate alle possibilità tecnico-stilistiche di questi strumenti.

Un viaggio diviso in 3 capitoli: il Medioevo con flauti e cornamusa; il Rinascimento con la sordellina; la tradizione di oggi, di alcune zone del Mediterraneo fino al folk del Centro Italia, con particolare attenzione alla musica tradizionale dell’Umbria (in realtà, una delle poche regioni italiane senza strumenti a fiato tradizionali).

Il programma comprende istampite e salterelli provenienti dal Codice di Londra (British Library Add. 29987), e ballate dal Codice Squarcialupi, musiche risalenti al periodo di massima creazione musicale, la cosiddetta Ars Nova italiana (XIV sec.).
Le altre musiche provengono da diverse zone (Italia del sud e del centro, Spagna) eseguite con un una selezione di zampogne e cornamuse accompagnate da particolari tamburi a cornice.

Un concerto che mette a confronto strumenti musicali della tradizione vivente dell’area mediterranea con quelli del periodo medievale (XIII-XIV secolo) e rinascimentale, fino alla fine del secolo XVI, ricostruiti secondo le più accurate ricerche organologiche.

Un concerto interamente strutturato sulla forma esecutiva più alta degli strumentisti di professione del passato: suonare e improvvisare con microvariazioni e con diminuzioni, ovvero con virtuosismo, musiche con differenti storie, rivisitate anche, e soprattutto, attraverso l’improvvisazione.